Il primo figlio
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Il primo figlio non si scorda mai…

6 Febbraio 2020

Il primo figlio non si scorda mai…

Ricordo esattamente il nostro primo sguardo.

Eravamo soli in camera di notte io e lui avvolti nella penombra di quella stanza d’ospedale.

I suoi occhietti all’improvviso si sono aperti.

Erano come due buchi neri così profondi che mi hanno risucchiato l’anima.

Ci siamo guardati in silenzio e nel giro di qualche secondo ho capito qualcosa che da quel momento in poi avrebbe cambiato la mia vita.

Da quel momento ho scoperto una forma d’amore che prima potevo solo immaginare, un sentimento che ti riempie di gioia immensa ma che può anche ucciderti di dolore. 

Da quel momento ho capito che quell’essere così minuscolo avrebbe per sempre avuto in mano il mio cuore. Che tutte le sue gioie sarebbero state le mie e tutti i suoi dolori mi avrebbero fatto così male da togliere il fiato per il solo fatto di non avere la possibilità di controllarli.

Con lui sono nata anche io per la prima volta: Sono nata come madre.

Una madre e un figlio appena nati.

Suona molto strano ma è esattamente quello che succede con il primo figlio.

L’unico problema in tutta questa situazione è che mentre lui poteva serenamente crescere secondo i suoi tempi, io dovevo crescere nel giro di una notte.

E’ inutile negare che avevo già letto tutti i libri possibili e immaginabili sui neonati e mi ero fatta una cultura su tutti i giochi educativi esistenti al mondo (avevo acquistato in America il suo primo giocattolo come se qui non ne esistessero)

Ma adesso era arrivato il momento di iniziare a passare dalla teoria alla pratica ed è inutile dirti che la maggior parte di quello che ho letto non mi è servito a nulla, ma soprattutto che spesso il fatto di non riuscire a mettere in pratica le “soluzioni da manuale mi creava un’ansia tale da portarmi solo ad essere più nervosa e frustrata.

Un giorno però mi trovai difronte all’ennesimo libro, nello specifico un libro più che un manuale e quello accese in me una scintilla.

“Besame mucho” come crescere i tuoi figli con amore.

Premetto che ci sono alcune parti di questo libro che non condivido pienamente ma è dalla lettura di queste pagine che ho capito una cosa fondamentale.

I bambini hanno semplicemente bisogno di essere amati e se ci mettiamo all’ ascolto del nostro cuore così per tutte le altre situazioni della nostra vita, sicuramente siamo sulla strada giusta.

Prima di imparare cosa fare dobbiamo capire che tipo di madri vogliamo essere.

Questo dipende molto dalla nostra personalità. Ci sono donne che amano la carriera e donne che amano stare a casa.

Donne portate per avere tanti figli e donne che sono felici con un solo bambino.

Ognuna di queste mamme può essere una mamma meravigliosa perché non esiste una regola valida per tutte se non quella di seguire la strada del cuore.

Chi sono io? Che tipo di madre voglio essere? Cosa mi fa stare bene?

Sto bene quando mio figlio piange nella stanza accanto ma devo resistere perché dopo un po’ si abituerà e non piangerà più?

No, a me personalmente questa cosa fa stare male quindi anche se la trovo scritta su 200 libri e tutti intorno a me dicono che è la cosa più giusta da fare io non lo faccio.

Lo stesso vale per il contrario ovvero: ho deciso di allattare mio figlio ma ci sono delle situazioni che mi impediscono di vivere questo momento con serenità, se non sto bene, se la cosa mi crea disagio allora provvederò ad acquistare per mio figlio il latte più adatto per la sua crescita.

Ricordati che una mamma felice cresce un figlio felice e questo non è uno dei soliti luoghi comuni.

Tra le pagine di questo libro ho trovato in brevissimo tempo tutto quello che mi serviva e sai cosa mi serviva? La certezza di poter essere in grado da sola, naturalmente con il mio istinto di poter essere una madre. 

Una madre che sa quali valori vuole trasmettere,

Una madre che si mette all’ascolto del proprio cuore  ma anche del proprio figlio perché non lo vede come un esserino capriccioso ma come un bambino a cui dare affetto, rispetto e attenzione.

Per fare ciò però è necessario fermarsi un attimo perché sono la fretta e la frenesia le nostre peggiori nemiche, quelle che ci ingannano spingendoci a trovare soluzioni veloci ed immediate:

Entro una certa età il bambino deve imparare a dormire nel suo letto altrimenti…

Entro una certa età il bambino deve andare all’asilo altrimenti…

Entro una certa età il bambino deve imparare ad autoconsolarsi altrimenti…

Ne ho sentite così tante che quasi mi scoppiava il cervello.

Adesso che sono mamma di 3 bambini tutte queste regole non mi suscitano più né interesse né timore perché ho capito con l’esperienza cosa è bene e cosa no per i miei figli e continuo ad impararlo con loro giorno dopo giorno sempre con l’unico metodo efficace, ascoltare, riflettere e poi agire di conseguenza.

A te che aspetti  il primo figlio e non hai ancora idea di quello che sta per succedere mi sento di dirti con il cuore:

Concentrati sulle tue emozioni: ce ne saranno tante di belle ma anche anche di brutte, annota quelle belle e dimentica prima che puoi quelle brutte, quelle che ti fanno sentire inadeguata, stanca, confusa, lasciale andare via il prima possibile perché non fanno bene né a te né al tuo bambino.

Sì umile con te stessa: accetta i tuoi errori e non farne un dramma, sei appena nata ed anche tu hai bisogno di imparare tante cose, succederà strada facendo ma non lasciare che questo ti faccia sentire sbagliata.

Lasciati aiutare da una persona fidata: lo so, è difficile lasciare un bambino così piccolo anche solo per qualche ora ma se tuo figlio non dorme mai in maniera regolare sappi che per te il riposo è di vitale importanza. 

Goditi ogni momento con lui senza fretta: uscite a fare delle passeggiate senza doverlo necessariamente programmare, gioca con lui più che puoi e prova a fare tutto quello che avevi in mente quando ti immaginavi come madre perché dal secondo figlio in poi le cose cambieranno totalmente ed i momenti esclusivi non esisteranno quasi più.

Confrontati con le amiche che hanno già avuto dei figli ma fallo solo nella misura in cui questo ti porta consolazione o serenità altrimenti come dice un proverbio : “prendi tutti i consigli ma non lasciar mai il tuo”.

Tutto qui, direi che non hai bisogno di altro, benvenuta nel magico mondo delle mamme.

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